BUTERA NELLA STORIA - PARTE I

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Nessuno storico, fino ad oggi, è riuscito a identificare con certezza il nome dell’antica città su cui sorge l’odierna Butera. Nel corso del tempo, il sito è stato variamente associato a centri come Gela, Bucia, Bucinna, Ibla Herea e Mactorium, dando origine a numerose ipotesi, spesso contrastanti tra loro, senza però giungere a una conclusione definitiva.

Le prime notizie storiche risalgono all’845 d.C., quando, durante una spedizione militare da Palermo verso Lentini, gli abitanti opposero una strenua resistenza agli Arabi, venendo tuttavia sconfitti. La città, difesa da una guarnigione bizantina, cadde definitivamente nell’853 dopo un lungo assedio di circa sei mesi, con la resa e la deportazione di migliaia di prigionieri.
In età islamica, nel X secolo, il geografo al-Muqaddasi inserì Butera tra le principali madinah (città) della Sicilia, descrivendola come una roccaforte cinta da solide mura. Questa caratteristica la rese un obiettivo strategico per i conquistatori.
Nel 1063 Ruggero I d'Altavilla compì una prima incursione nel territorio, ma la conquista definitiva avvenne solo nel 1089, dopo un nuovo assedio durato sei mesi. Anche in questa occasione la città si arrese a condizioni: parte della popolazione fu deportata in Calabria e venne insediata una guarnigione normanna. Poco dopo, nel 1091, Butera fu assegnata alla diocesi di Siracusa.
La guarnigione era composta in gran parte da soldati lombardi giunti al seguito di Adelaide del Vasto, terza moglie di Ruggero, e guidati dal fratello Enrico del Vasto, che assunse il titolo di conte di Butera. Nei decenni successivi, altri coloni provenienti dal nord Italia si stabilirono nel territorio, affiancandosi alla popolazione locale, in gran parte islamizzata, ma probabilmente ancora in parte legata alla tradizione greco-bizantina.
Grazie al suo ruolo di centro di una vasta contea che si estendeva fino a Piazza Armerina e Paternò, Butera acquisì un’importanza politica rilevante. Sotto la guida dei suoi signori, esponenti del cosiddetto “partito lombardo”, la città fu protagonista della vita politica siciliana durante la reggenza di Adelaide (1101–1112) e nel successivo periodo normanno. In questi anni, il conte Enrico promosse attivamente la diffusione del cristianesimo latino, segnando una nuova fase nella storia religiosa e culturale della città.
Fonte: Blog "La Mia Butera"

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