Nell’estate del 1161 si compì la dura vendetta di Guglielmo I di Sicilia contro i centri ribelli dell’entroterra siciliano. Dopo aver devastato Piazza Armerina, il sovrano pose sotto assedio Butera, costringendo Ruggero Sclavo alla resa con la promessa di salvarne la vita, promessa mantenuta attraverso l’esilio. La città, però, subì una punizione esemplare: venne rasa al suolo e ne fu proibita la ricostruzione.
Questo evento segnò una svolta decisiva nella storia di Butera. La distruzione coinvolse il castello, i palazzi signorili, le moschee, i caravanserragli di epoca islamica e anche le chiese costruite dai Normanni. Dopo la scomparsa della popolazione musulmana e l’allontanamento di gran parte dei nuovi coloni, la collina rimase probabilmente disabitata per diversi decenni.
Nonostante ciò, il vasto territorio della contea di Butera non rimase a lungo privo di controllo. Nel 1171 risulta infatti in possesso di Guglielmo di Lucy, attraverso il matrimonio con Desiderata di Policastro, probabilmente discendente della famiglia Aleramica. Successivamente, dopo il 1193, i domini dell’antica contea furono suddivisi tra i suoi eredi.
All’inizio del XIII secolo emergono nuove presenze feudali e religiose. Nel 1200 Berardo de Ocra, probabilmente castellano di origine abruzzese, donò alcuni immobili al monastero di San Leone di Mongibello. Già in questo periodo risultava inoltre attiva una casa dell’Ordine degli Ospedalieri, collegata a Messina, a conferma della graduale rinascita dell’area.
A questa fase storica potrebbe risalire anche l’arrivo a Butera della preziosa croce di Limoges, in rame smaltato, oggi custodita nella Chiesa Madre di San Tommaso, probabilmente proveniente da una delle antiche chiese medievali scomparse, come Santa Maria presso il castello o San Giovanni Battista. Questo prezioso manufatto rappresenta ancora oggi una delle testimonianze più significative della rinascita religiosa e culturale della città dopo la devastazione normanna.
In allegato la croce in Limoges datata XII secolo custodita nella Chiesa Madre di San Tommaso Apostolo.
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