LA CHIESA DI SAN FRANCESCO - BUTERA (CL)

La Chiesa di San Francesco d’Assisi a Butera era originariamente annessa all’ex convento dei Minori Conventuali e sorgeva accanto alla più antica chiesa di Santa Maria del Castello, dove i Cistercensi, fino alla metà del XVI secolo, amministravano i sacramenti. Successivamente, la cura pastorale passò ai Francescani.

Il convento fu edificato nel 1577 dal maestro Lo Monaco su incarico di Francesco di Paola, originario di Gela. All’epoca possedeva anche terreni e un mulino, dati in gabella, situati nelle contrade Difesa e Chiarchiaro, ancora oggi legate al nome di San Francesco.
All’interno della chiesa si conservavano importanti opere d’arte: una croce lignea dipinta con il Cristo attribuita a Domenico Zampieri (1632), un dipinto dell’Assunzione della Vergine del Paladino, una raffigurazione della Madonna d’Itria proveniente da un antico cenobio sul Monte Santa Maria dell’Alto, e diverse tele del pittore buterese Rocco Di Martino, tra cui San Francesco, Sant’Antonio e San Michele Arcangelo. Erano inoltre presenti un quadro dell’Immacolata con San Francesco e un’altra santa, una Madonna del Rosario e un reliquiario contenente una teca “ex velo” della Vergine.
La chiesa fu per lungo tempo un importante centro del culto dell’Immacolata. In occasione della festa, era tradizione che i ragazzi del paese raccogliessero legna per accendere un grande falò la sera precedente. Spesso questa raccolta avveniva in modo vivace e disordinato, recuperando materiali anche incustoditi per le vie del paese, tra il rischio di rimproveri e punizioni: un’usanza popolare che testimonia il forte coinvolgimento della comunità nelle celebrazioni religiose.

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